Archive for Aprile 2008

22 Aprile – Earth Day: una riflessione

http://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_della_Terra

Cina:
- Amo la Giornata per la Terra…
- … abbiamo prodotto 350.000 magliette Earth Day, 10.950.000 sticker per l’automobile, 9.800.000.000 biglietti d’auguri…

Add comment 23 Aprile 2008

Essere genitori, essere consumatori critici

Genitori consumatori critici

Si tratta di www.carobebe.it, il nuovo blog dedicato al consumo critico per neogenitori: tante news e guide gratuite per insegnare ai genitori come operare scelte consapevoli e all’insegna del risparmio.

Da noi tutta la spesa per il bambino è più cara che nel resto d’Europa: dagli omogeneizzati alle pappe, dai pannolini ai vestitini, dai giocattoli ai prodotti per l’igiene, dai farmaci alle visite dei pediatri. Il motivo? Non volendo far mancare nulla ai nostri amatissimi frugoletti, anche di fronte a prezzi spropositati o ad aumenti ingiustificati, finiamo per non rinunciare all’acquisto. Complice la pubblicità che in questo senso gioca un ruolo fondamentale. Questo blog nasce con l’intento di offrire alle mamme – e naturalmente ai papà – gli strumenti necessari per trasformarsi in consumatori critici, che guardano con attenzione mentre scelgono per i propri figli, perché conoscono le relazioni che collegano il sistema dei consumi con l’ambiente, la società, l’economia, l’etica

Buona lettura!

Add comment 21 Aprile 2008

Liguria Equosolidale

Liguria equosolidale

Dall’inizio di questo mese la liguria e’ la prima regione in Italia ad avere conquistato il titolo di Regione Equosolidale. Ma perche’ proprio la Liguria?

Le ragioni stanno tutte nei numeri. La Liguria è una tra le quattro Regioni italiane ad aver approvato una legge di promozione del settore, ma soprattutto è in questo territorio che alla fine degli anni Ottanta sono nate le prime organizzazioni di commercio equo italiane. Oggi sono 17 (11 associazioni e 6 cooperative), di cui due sono importatori diretti. I soci ammontano ormai a più di 4mila, 400 sono invece le persone volontarie attive nelle 22 botteghe presenti, 50 infine i lavoratori impiegati. E il fatturato annuale supera i 5 milioni di euro (da Vita.it, 3/4/08)

Chissa’, magari, un giorno…. anche l’Emilia….

Add comment 10 Aprile 2008

PRESERVare la foresta amazzonica

Una curiosita’, che tocca le tematiche della sostenibilita’, dei diritti umani, del commercio “giusto”:

(da RaiNews24, 8/4/08) – Cento milioni di preservativi l’anno, tutti con lattice proveniente dalla foresta amazzonica. Il governo brasiliano ha cominciato a produrre profilattici con la gomma degli alberi dalla riserva Chico Mendes, una decisione che dovrebbe servire a conservare la più grande foresta pluviale al mondo e ridurre la dipendenza del paese dall’importazione di condom, distribuiti dal governo per combattere l’Aids.

Gli anticoncezionali verranno prodotti da una nuova industria, controllata dallo Stato, che si trova nello stato dell’Acre, situato nel nord-ovest del paese, e avranno il marchio “Natex“.

Grazie al nuovo progetto saranno oltre 550 le famiglie che guadagneranno complessivamente 2,2 milioni di reais (cioè 1,3 milioni di dollari) ogni anno dalla produzione di profilattici. Obiettivo, dunque, è quello di ridurre la dipendenza del paese dall’importazione di condom. Il Brasile, infatti, è il più importante compratore singolo di preservativi al mondo, avendo acquistato negli ultimi anni più di un miliardo di profilattici da distribuire all’interno del programma nazionale di contraccezione.

Secondo gli ambientalisti, inoltre, l’utilizzo degli alberi della gomma aiuterà a creare reddito per gli indios della foresta e a ridurre l’abbattimento delle piante [...].

1 comment 9 Aprile 2008

Come paperette di gomma

Tutti uguali

Un amico italiano che vive a Dublino mi segnala che nel posto in cui lavora – un negozio di una catena di abbigliamento al femminile, tipo il celeberrimo Pimkie - dietro le cassiere ebeti e sorridenti c’e’ una scritta:

“We live not in according to reason, but in according to fashion”
Noi non viviamo sotto la guida della ragione, ma sotto la guida della moda.

Se da un lato e’ sempre piu’ vivo l’interesse nei confronti della sostenibilita’, dei consumi consapevoli, e di tutta quella parte del commercio piu’ “verde” che fa del consumatore un soggetto pensante (come e’ evidenziato in questo post), dall’altro ci tocca continuamente vedere esempi di elogio della stupidita’ e dell’omologazione.
Giusto per completezza, il negozio si chiama No Name… Un altro esempio?

Scritto da Virginia Tarozzi

1 comment 4 Aprile 2008

Qualcosa di cui i nostri politici dovrebbero preoccuparsi…

il WEB

Se si fa caso agli argomenti più ricercati/cliccati su internet, si scopre che l’interesse nei confronti della sostenibilità è cresciuto del 50% nel 2007. Le persone infatti oggi usano molto di più internet per indagare le varie tematiche relative alla sostenibilità, concentrandosi particolarmente sulle azioni personali a favore dell’ambiente (come riciclare, come evitare il packaging eccessivo, idee di trasporto alternative, etc).

Tra gli argomenti più popolari:

  • le energie rinnovabili e le alternative al petrolio
  • come preservare le risorse naturali
  • l’inquinamento e le sostanze tossiche

Gli argomenti più ricercati sulla sostenibilità

Tra le risorse online più utilizzate, due sono i siti che emergono particolarmente:

  • TreeHugger (che appartiene a Discovery Channel) ha avuto 4,612 messaggi relativi alla sostenibilità nel 2007, diventanto in questo modo il blog più importante
  • Worldchanging ricopre la seconda posizione (738 messaggi), seguito da Biopact (722) e The Oil Drum (706).

Altro trend importante che non potrà essere ignorato ancora per molto, è che le persone sempre di più ritengono responsabili le aziende delle loro azioni e dei risultati che ottengono, aspettandosi un atteggiamento trasparente riguardo alle loro pratiche. Sempre più spesso ad esempio nei blog si trovano critiche al cosiddetto “greenwashing” (quando un’azienda utilizza in modo aggressivo pubblicità e pubbliche relazioni per distorgere la realtà riguardo all’impatto ambientale della stessa). Proprio oggi è uscito un articolo di Repubblica.it su Nike e i lavoratori vietnamiti; cito direttamente:

“È questa strategia che in passato ha attirato le ire delle associazioni umanitarie. Dietro le campagne di boicottaggio che hanno colpito la Nike c’è l’accusa alla multinazionale Usa di nascondersi dietro i terzisti e di invocare il rispetto delle leggi locali, in paesi dove la tutela dei lavoratori è debole o inesistente.” (Da Repubblica.it, Vietnam, la marcia degli operai “Noi, sfruttati dalla Nike”, 2 Aprile 2008)

I dati riportati sopra sono tratti dalla ricerca di un’agenzia indipendente che si occupa di fare ricerche sui consumi. Scarica il testo completo cliccando qui.

Scritto da Virginia Tarozzi

1 comment 1 Aprile 2008


Chi Siamo

Solidarietà Impegno è un'associazione di giovani che si impegnano per un mondo più equo, un consumo consapevole e un'economia sostenibile. Lo fanno attraverso varie attività: promozione del commercio equo e solidale, organizzazione di convegni ed eventi, partecipazione a campagne di sensibilizzazione sulle varie tematiche della sostenibilità.

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