Per S. Valentino regala rose equosolidali, dal Kenya
13 Febbraio 2008

I progetti di commercio equo non si arrestano in Kenya, nonostante la difficile situazione che sta attraversando il paese. Riporto da Vita:
“Le difficolta’ nelle comunicazioni interne stanno ostacolando il lavoro dei produttori di Oserian, Liki Farm, Ravine e Longonot, localizzati in diverse zone del paese, che tuttavia non si ferma. Continuano infatti ad arrivare in Italia le loro rose in Italia distribuite dai supermercati Coop, a marchio Solidal, e Pam con il brand di Flora Toscana.
Acquistare le rose equosolidali per un regalo speciale a San Valentino, spiega una nota di Fairtrade Italia, non significa solo continuare a dare opportunita’ di mercato a questi produttori, ma preservarli da condizioni di lavoro difficili.
Il Kenya e’ uno dei paesi piu’ coinvolti nell’esportazione di questo bellissimo fiore, per il basso costo della manodopera e per l’assenza di controlli negli ambienti di lavoro. Questo tipo di produzione puo’ richiedere infatti ottanta passaggi chimici durante il ciclo e molti lavoratori sono privi di contratto, con stipendi iniqui, lavorano fino a 20 ore al giorno e non utilizzano alcuna protezione mentre impiegano i pesticidi.
Le piantagioni in cui lavorano le organizzazioni equosolidali sono state scelte sia per le tecniche colturali utilizzate che per il rispetto degli standard SA 8000. I fiori vengono coltivati infatti impiegando la coltura idroponica, in substrati a circolo chiuso che consentono la razionalizzazione dell’acqua e dei fertilizzanti impiegati. I lavoratori sono pagati il doppio rispetto al minimo legale e hanno la garanzia di contratti di lavoro a tempo indeterminato, un contributo per la casa e la possibilita’ di organizzarsi in sindacati. Sono inoltre a disposizione un ambulatorio e scuole gratuite per i bambini. Le rose equosolidali certificate Fairtrade sono disponibili in mazzi da 9, stelo 40 cm, in quattro varianti di colore: rosso passione, rosa giovinezza/amore appena nato, arancio gioia/allegria e bianco purezza/innocenza.”
Scritto da Virginia Tarozzi
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