Raccolta differenziata porta-a-porta, dove sei???

8 Febbraio 2008

Termovalorizzatori in Val Padana

La mappa qui sopra, che riportiamo da un articolo di beppegrillo.it, rappresenta la concentrazione di inceneritori in Val Padana… e non è molto rassicurante. Ma perchè gli inceneritori rappresentano un pericolo per noi tutti? Perchè la raccolta differenziata è la soluzione a molti dei nostri mali?

Inceneritori, perché NO

  1. L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine.
  2. L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti.
  3. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze:
    - le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche;
    - i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso;
    - l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare.
  4. Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti.
  5. Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano migliaia di lavori scientifici.
  6. Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti.
  7. In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre di centraline che analizzino la concentrazione di micro polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle malattie derivate sul territorio nel lungo periodo.
  8. I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti.

Soluzioni? Riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclaggio e bioessicazione

  1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%).
  2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale.
  3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato.
  4. Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata, senza bruciarla, in impianti di bioessicazione.
  5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perchè:
    - il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato;
    - il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare;
    - il riciclaggio della plastica è conveniente: occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica.
  6. La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione.
    Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari.
  7. Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento sarebbe superato.

Scritto da Virginia Tarozzi – Tratto da beppegrillo.it

Entry Filed under: Notizie di interesse, Stili di vita sostenibili. .

2 Comments Add your own

  • 1. Saus  |  12 Marzo 2008 at 3:44 pm

    ottimo articolo.

    pronti allora a richiedere che anche a Bazzano si parta con la raccolta differenziata “Porta a porta” quanto prima?

    ciao

    Replica
  • 2. Giacomo Zaccherini  |  20 Marzo 2008 at 10:18 am

    Pronti! (almeno io)

    Replica

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