Archive for Gennaio 2008
Problemino

Sostenibilità – Cosa si intende per “stili di vita sostenibili”?
A volte mi rendo conto che utilizziamo termini che non parlano alle grandi masse, e di conseguenza non sono oggetto d’analisi di alcuna agenda, men che meno politica.
Per me “sostenibilità” significa una situazione in cui i nostri discendenti siano nella condizione di confrontarsi con i LORO problemi, piuttosto che con quelli che abbiamo lasciato in eredità. Se le persone tra 100 anni saranno ancora impegnate a risolvere fenomeni per i quali noi non abbiamo avuto alcuna voce in capitolo, possiamo ritenerci in una condizione di vittoria.
Ok, forse siamo un pelo in ritardo… ma di quanto?
Scritto da Virginia Tarozzi
Add comment 29 Gennaio 2008
Plastica Cinese

La repressione cinese sulle buste di plastica di inizio gennaio ha colto tutti di sorpresa: una buona sorpresa. La Cina dunque, dal 1 giugno 2008, proibira’ la produzione di buste ultra-sottili (oltre i 0.025mm) e ne vietera’ a supermercati e negozi la distribuzione gatuita.
La Cina si aggiunge cosi’ alla lista di quei paesi e regioni che da San Francisco al Sud Africa utilizzano le tasse e altre forme di regolamentazione per ridurre la presenza ubiquitaria dei sacchetti di plastica.
Inutile ricordare l’effetto negativo delle buste di plastica sull’ambiente, considerando anche che ogni busta puo’ impiegare fino a 1000 anni per decomporsi.
Nel 2002 sono state prodotte dai 4 ai 5 mila miliardi di buste di plastica in tutto il mondo – inclusi i sacchi per l’immondizia, le spesse buste per lo shopping e le buste per la spesa (dal report Worldwatch Institute’s State of the World 2004). Circa 80% di queste sporte sono state utilizzate nel Nord America e nell’Europa Occidentale.
Oltre a divieti e tassazioni, vari Paesi si stanno organizzando via via con metodi alternativi, tra cui la produzione di sacchetti biodegradabili, sacchetti fatti con materiale di riciclo e il riciclo stesso dei sacchetti, che a prima vista non e’ conveniente dal punto di vista economico, ma si stima che a lungo termine una tonnellata di buste di plastica riciclate possa risparmiare fino a 11 barili di petrolio.
Insomma, e’ arrivata anche la Cina… e l’Italia? Mentre il Governo arranca per sopravviere, com’e’ possibile sperare in svolte ecologiche e scelte coraggiose che ci rendano orgogliosi di essere italiani?
Scritto da Virginia Tarozzi
3 comments 24 Gennaio 2008
Imprese, politici, camorra e i rifiuti di Napoli

Di chi è la colpa?
Se non siete ancora riusciti ad arrivare ad una risposta logica alla crisi dei rifiuti che ogni 6 mesi si ripete nel sud del nostro Paese e che silenziosamente uccide per mano del cancro a pancreas e polmoni, vi consiglio di leggere questo articolo scritto da Roberto Saviano (autore di Gomorra) su La Repubblica (05/01/08). Prenderà 10 minuti del vostro tempo ma aprirà i vostri occhi su prospettive impensabili…
È un territorio che non esce dalla notte. E che non troverà soluzione. Quello che sta accadendo è grave, perché divengono straordinari i diritti più semplici: avere una strada accessibile, respirare aria non marcia, vivere con speranze di vita nella media di un paese europeo. Vivere senza dovere avere l’ossessione di emigrare o di arruolarsi.
E’ una notte cupa quella che cala su queste terre, perché morire divorati dal cancro diviene qualcosa che somiglia ad un destino condiviso e inevitabile come il nascere e il morire, perché chi amministra continua a parlare di cultura e democrazia elettorale, comete più vane delle discussioni bizantine e chi è all’opposizione sembra divorato dal terrore di non partecipare agli affari piuttosto che interessato a modificarne i meccanismi.
Si muore di una peste silenziosa che ti nasce in corpo dove vivi e ti porta a finire nei reparti oncologici di mezza Italia. Gli ultimi dati pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano che la situazione campana è incredibile, parlano di un aumento vertiginoso delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 12% rispetto alla media nazionale. La rivista medica The Lancet Oncology già nel settembre 2004 parlava di un aumento del 24% dei tumori al fegato nei territori delle discariche e le donne sono le più colpite. Val la pena ricordare che il dato nelle zone più a rischio del nord Italia è un aumento del 14%. (continua…)
3 comments 9 Gennaio 2008




