Le patate per curare la Malaria?
11 Novembre 2007

La malaria e’ seconda solo alla tubercolosi in termini di impatto sulla salute mondiale. Il tipo piu’ pericoloso attacca i reni e il cervello e puo’ causare anemia, coma e morte. La malattia uccide piu’ di un milione di persone ogni anno, sorpattutto in Africa: la maggior parte dei casi riguarda bambini sotto i 5 anni, nell’Africa Sub-sahariana.
I parassiti della malaria, che si moltiplicano all’interno delle cellule del sangue, sono trasmessi da zanzare femmine e al momento non esiste un vaccino. Per questo fin ora gli sforzi contro la malaria si sono concentrati su azioni contro la zanzara: acquisto di zanzariere per le popolazioni povere, bonifica di zone paludose, repellenti e insetticidi…
Ma forse le cose possono cambiare.
Alcuni scienziati scozzesi hanno passato due anni ad investigare come il parassita delle patate infetti le cellule, nella speranza di rendere le coltivazioni piu’ resistenti alla malattia; ma non si aspettavano di aprire la strada alla cura della malaria.
I ricercatori dello SCRI (Scottish Crop Research Institute) hanno scoperto che entrambi i parassiti hanno avuto la stessa evoluzione e usano perciò lo stesso meccanismo per sopraffare le cellule e diffondere l’infezione. Hanno provato che le proteine utilizzate dal parassita per sorpavvivere dopo che una cellula e’ stata infettata contengono una specifica sequenza di aminoacidi, simile a quella che recentemente è stata identificata nel parassita della malaria, anche se a suo tempo l’importanza di questa scoperta non era stata riconosciuta. In altre parole i due parassiti sono lontani parenti ed hanno strategie simili per infettare piante e ospiti.
La ricerca è stata pubblicata nell’ultimo numero della rivista scientifica Nature. Speriamo di vedere presto nuovi sviluppi e che questa ricerca possa contribuire a eliminare uno dei maggiori problemi dell’Africa oggi.
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1.
Giacomo Zaccherini | 12 Novembre 2007 at 10:19 am
Questo post dovrebbe anche farci pensare -e molto!- sul drammatico problema delle malattie “dimenticate”…
Dimenticate da chi? E perchè?
Le cosiddette malattie “dimenticate” sono tutta una serie di patologie che, ben lungi dall’essere sconfitte, mietono milioni di morti ogni anno… ma quasi tutti nei paesi poveri!
L’essere dimenticate deriva dal fatto che non interessano gli abitanti del mondo sviluppato e occidentale, per cui anche la ricerca le snobba con serenità… molto meglio occuparsi di rughe, disfunzioni erettili, depressione e stress: queste sono malattie che fanno vendere farmaci!
E’ molto bello che si stiano facendo passi avanti sulla malaria, ma riflettiamo sul fatto che questa scoperta è stata fatta per caso e mentre si faceva ricerca sulle patate! Significativo, no?
2.
Virginia | 12 Novembre 2007 at 3:38 pm
Una delle cose che piu’ mi ha impressionato del viaggio in Kenya e’ quello che mi ha detto, con estrema serenita’, una donna: “Qui le famiglie sono numerose, e’ vero, ma tanto si sa che su 5 bambini, uno o due moriranno…”. E di solito e’ per malattia o mala-sanita’, o mala-salute. O malaria (‘mala-aria’).
3.
Giacomo Zaccherini | 12 Novembre 2007 at 9:45 pm
Queste sono le ricerche che fa il mondo “sviluppato”!
http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/donne-curve/donne-curve/donne-curve.html
Non posso che provare un’enorme tristezza per come vengono buttati tempo e soldi… e intanto milioni di persone muoiono senza sapere nemmeno se sono “a clessidra” o “a pera”!
4.
Virginia | 13 Novembre 2007 at 12:05 pm
Le ricerche vanno dove vanno i consumi… per questo possiamo cambiare il mondo anche solo scegliendo meglio dove spendere i nostri soldi!