A ottobre: “Io faccio la spesa giusta”
8 Ottobre 2007
Da sabato 13 al 21 ottobre la “4° edizione della settimana nazionale per il commercio equosolidale” organizzata da Transfair, marchio di certificazione dei prodotti equosolidali.
“La mobilitazione nazionale per il commercio equo e solidale”, si legge in un comunicato di Transfair, “coinvolgerà 3000 supermercati in tutta Italia (grande distribuzione ma anche negozi del dettaglio biologico), le Librerie Feltrinelli e le sedi di Banca Etica.
Per tutta la durata della manifestazione, sono previsti momenti di promozione e di informazione presso gli stessi punti vendita (le insegne coinvolte saranno Auchan, Carrefour, Conad, Crai, Coop, Naturasì, B’io), incontri culturali (nelle Feltrinelli di Roma, Milano, Firenze e Bologna), incontri con l’autore, colazioni ed aperitivi all’insegna del commercio equo (“Equobank” presso le filiali di Banca Etica a Palermo, Firenze, Padova, Mantova), serate di sensibilizzazione che ospiteranno alcuni produttori presenti durante la settimana equa. Saranno infatti in Italia Santiago Paz Lopez di Cepicafè, organizzazione peruviana che produce caffè e zucchero equosolidale e Sarath Ranaweera di Biofoods (Sri Lanka), azienda impegnata nella coltivazione del tè Fairtrade.”
A Bologna, in particolare:
Giovedì 18 ottobre – Libreria Feltrinelli, ore 17.30: Bologna
“La via del tè. Incontri in libreria con i produttori del commercio equo” con Sarath Ranaweera di Biofoods (Sri Lanka), Carlo Testini di Fairtrade Italia e Simone Paltrinieri di Commercio Alternativo. Segue degustazione guidata del tè equosolidale. Presso La Feltrinelli di piazza Galvani.
Entry Filed under: Commercio Equo e Solidale, Eventi in Provincia di Bologna. .
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1.
Giacomo Zaccherini | 8 Ottobre 2007 at 7:52 pm
…e proprio quella settimana SI avrà il suo banchetto al mercato di Bazzano! Neanche a farlo apposta…
Avremmo potuto organizzare qualcosa qui, un incontro sul tema, che ne so, nella serata di chiusura di Porta Castello chiedere all’Angela di ospitarci per una serata “equa” con un ospite di Oltremare da Modena o di Overseas…
Gras, che ne pensi?
2.
Virginia | 9 Ottobre 2007 at 10:44 am
Penso sia una grandissima idea!
Potrebbe essere una sorta di momento di formazione interno aperto pero’ a tutta la cittadinanza (so per certo che Amnesty Bologna fa esattamente cosi’: una volta al mese organizza incontri con esperti per auto-formazione, alla quale pero’ sono invitati tutti). In questo modo non c’e’ l’impegno del grande “evento”, ma ugualmente si fa qualcosa di interesse pubblico…
3.
Luca Gras | 10 Ottobre 2007 at 9:59 am
Ne penso benissimo.
Puntando non al grande evento ma a coinvolgere un pubblico impegnato e in primo luogo il pubblico dell’Osteria. Via, subito! Io vi aiuto dal 15.
4.
Giacomo Zaccherini | 10 Ottobre 2007 at 11:40 am
Sì… Se l’Angela ne avesse voglia, potremmo fare una cena “privata” (ma non esclusiva) nella sera di chiusura, per un po’ di persone interessate e impegnate.
Occasione per formarsi, conoscersi e fare “rete” con le realtà di Bazzano…
Stasera mi sa che passo a prendere un bicchiere di vinello!
5.
Elena | 10 Ottobre 2007 at 11:59 am
Perchè “privata”?
E se si facesse lo stesso, ma in una serata aperta (come quando Grass ha presentato il suo libro)?
Così ci sarebbero le persone interessate, e la rete si formrebbe lo stesso, ma anche quelle poche (purtroppo) che capitano lì per caso.
La butto lì..
6.
Elena | 10 Ottobre 2007 at 12:00 pm
e soprattutto non avrebbe l’aria di esclusività (su invito?), che a volte allontana..
7.
Giacomo Zaccherini | 10 Ottobre 2007 at 12:46 pm
I miei dubbi sono per i problemi vari di autorizzazioni (e affini) e per il fatto che un proprietario (per quanto ben disposto) possa non gradire una cosa di questo tipo in una serata di apertura normale… perchè scombussola un po’ la serata.
Non so, il termine “privata”, come ho già detto, non stava per “esclusiva”, ma era per evitare i problemi giuridici che insorgono quando si fa qualcosa di pubblico (e ti assicuro che me ne sto accorgendo sempre più, da quando sono in SI!!!).
Comunque stiamo facendo i conti senza l’oste…
8.
Elena | 10 Ottobre 2007 at 3:50 pm
Decisamente!