Archive for Ottobre 2007

Per un futuro più sostenibile: sbilanciamoci!

Campagna Sbilanciamoci!

“Sbilanciamoci!” è una campagna promossa a livello nazionale da oltre 30 organizzazioni della società civile, che analizza gli orientamenti di politica economica che emergono dalla Finanziaria e dal Bilancio dello Stato e sviluppa proposte alternative su come usare la spesa pubblica per la società, l’ambiente e la pace. Con molto piacere noi di Solidarietà Impegno promuoviamo il seguente evento, organizzato nell’ambito della rassegna Segnali di Pace:

“SBILANCIAMOCI!” PER LA PACE E L’AMBIENTE
Come e quanto la Finanziaria 2008 investe per la pace e per lo sviluppo compatibile

Finanziaria 2008: affronta e in quale modo il tema delle risorse per la pace e delle risorse per l’ambiente? Sono risorse sufficienti almeno a introdurre una discontinuità nei processi che segnano negativamente l’attuale modello di sviluppo?
Per noi, impegno per la pace e salvaguardia dell’ambiente sono facce di una stessa medaglia, cartine di tornasole che indicano  – sia sul piano reale che sul piano simbolico - la direzione di marcia assunta e quindi metro di misura per giudicare l’azione del Governo, di ogni Governo. Ne parliamo con:

Lidia Menapace, Senatrice, Convenzione permanente donne contro le guerre
Tommaso Rondinella, Campagna Sbilanciamoci!
Massimo Serafini, Legambiente
Rudy Lewanski, Università di Bologna
Roberto Fattori, Presidente del Quartiere Saragozza

VENERDI’ 26 OTTOBRE 2007 – ORE 21.00
SALA DEL CONSIGLIO QUARTIERE SARAGOZZA
Via Pietralata 58 – Bologna

Organizzato da: Arci, Centro Poggeschi, Cgil, Coordinamento Soci Banca Etica, Donne in nero, Emergency-Bologna, Gavci (Gruppo Autonomo di Volontariato Civile), Legambiente, Pax Christi, Percorsi di Pace-Casalecchio, Rete Lilliput, Un ponte per, WWF.

Link interessanti:

10 comments 24 Ottobre 2007

L’UE, che dà con una mano e toglie con l’altra

Economic Partnership Agreement

L’articolo che segue è forse un po’ lungo e parla della recente riforma degli Economic Partnership Agreement (EPA) a livello europeo, quindi molte persone riterranno di non doverlo leggere perché c’è sempre qualcun altro più in alto che si occupa di queste “cose” al posto nostro. Ma ne vale la lettura: intanto  perché ci apre gli occhi su alcuni aspetti che riguardano l’Unione Europea e che sono ignorati dai nostri media, mentre sono di VITALE importanza per i Paesi ACP (Africa, Caraibi e Pacifico). Inoltre è davvero molto chiaro e semplice. L’articolo è apparso il 13 settembre sull’Irish Times.

(continua…)

3 comments 18 Ottobre 2007

Blood diamonds

Diamonds

Da sempre l’essere umano ha bisogno di simboli per concretizzare i propri ideali.

Un diamante è indubbiamente simbolo di amore e impegno nei confronti di una persona, quindi la sua importanza non dipende generalmente dal valore economico dell’oggetto, quanto dal valore emotivo-affettivo che incarna. Maggiore è la spesa per quel diamante e il sacrificio fatto per acquistarlo, maggiore è il suo valore emotivo. E’ qundi un oggetto che per il suo carattere simbolico va ben oltre il materialismo e si sposta su una dimensione “sacra”.

Ma ogni rosa ha le sue spine….

Il 20% dei diamanti provengono da 4 paesi: Angola, Congo, Guinea e Sierra Leone.
L’81% della produzione dei diamanti è controllata da 5 colossi: DTC (50%), Alrosa (12%), Leviev, Rio Tinto e BHP Billiton, e ogni anno nel mondo i ricavi dalle vendite di diamanti sono sempre maggiori.

Il problema che interessa il commercio di diamanti, e che è ben descritto nel famoso film “Blood Diamond” con Leonardo di Caprio, ruota intorno ai cosiddetti Conflict Diamonds, ovvero quei diamanti commercializzati illegalmente per finanziare le guerre, soprattutto in Africa centrale e orientale. L’ONU ha definito i Conflict Diamonds, altrimenti detti Blood Diamonds, come “… diamanti che provengono da aree controllate da forze o fazioni opposte ai governi legittimamente e internazionalmente riconosciuti e che sono utilizzati per finaiziare azioni militari”. Questi diamanti sono stati utilizzati per finanziare le varie guerre e guerriglie in Angola, Liberia, Costa d’avorio e Congo.

Per eliminare questo problema, su spinta dell’opinione pubblica internazionale scossa dalla terribile guerra della Sierra Leone, nel 2000 è iniziata una collaborazione tra l’industria dei diamanti, l’ONU e organizzazioni non governative per creare un sistema di certificazione dei diamanti, che verrà poi chiamato Sistema di Certificazione Kimberley. Questo processo di certificazione è entrato in vigore nel 2003 e da allora 71 governi hanno introdotto il Sistema Kimberley nella loro legislazione nazionale.

Oggi il 99% dei diamanti venduti nel mondo provengono da zone “conflict free”, senza guerra.

Se vuoi fare un regalo alla tua fidanzata o moglie (o altro) esistono dunque due alternative:

  • Informati bene sulla provenienza del diamante e pretendi una risposta
  • Compra un diamante equosolidale: esistono diverse aziende/organizzazioni che si occupano di questo mercato e che, oltre a garantire la provenienza del diamante, offrono al produttore maggiore stabilità economica e prezzi equi (se sai un po’ di inglese guarda questo video: http://www.youtube.com/watch?v=1peA_qtHTwg)
  • Non comprare un diamante: se ti ama, capirà la tua scelta.

Se vuoi approfondire l’argomento, sul sito di Rapaport c’è una grandissima quantità di materiale (documenti e articoli) sui diamanti e sui diamanti equosolidali.

8 comments 14 Ottobre 2007

A ottobre: “Io faccio la spesa giusta”

Io faccio la spesa giusta

Da sabato 13 al 21 ottobre la “4° edizione della settimana nazionale per il commercio equosolidale” organizzata da Transfair, marchio di certificazione dei prodotti equosolidali.

“La mobilitazione nazionale per il commercio equo e solidale”, si legge in un comunicato di Transfair, “coinvolgerà 3000 supermercati in tutta Italia (grande distribuzione ma anche negozi del dettaglio biologico), le Librerie Feltrinelli e le sedi di Banca Etica.

Per tutta la durata della manifestazione, sono previsti momenti di promozione e di informazione presso gli stessi punti vendita (le insegne coinvolte saranno Auchan, Carrefour, Conad, Crai, Coop, Naturasì, B’io), incontri culturali (nelle Feltrinelli di Roma, Milano, Firenze e Bologna), incontri con l’autore, colazioni ed aperitivi all’insegna del commercio equo (“Equobank” presso le filiali di Banca Etica a Palermo, Firenze, Padova, Mantova), serate di sensibilizzazione che ospiteranno alcuni produttori presenti durante la settimana equa. Saranno infatti in Italia Santiago Paz Lopez di Cepicafè, organizzazione peruviana che produce caffè e zucchero equosolidale e Sarath Ranaweera di Biofoods (Sri Lanka), azienda impegnata nella coltivazione del tè Fairtrade.”

A Bologna, in particolare:

Giovedì 18 ottobre – Libreria Feltrinelli, ore 17.30: Bologna
“La via del tè. Incontri in libreria con i produttori del commercio equo” con Sarath Ranaweera di Biofoods (Sri Lanka), Carlo Testini di Fairtrade Italia e Simone Paltrinieri di Commercio Alternativo. Segue degustazione guidata del tè equosolidale. Presso La Feltrinelli di piazza Galvani.

8 comments 8 Ottobre 2007

Comincia il mese della Pace!

pace.jpg

Prende il via, per la provincia di Bologna, la terza edizione di Segnali di Pace, la ricchissima rassegna di eventi e manifestazioni organizzata dal Tavolo Provinciale per la Pace. Esso trova il suo coordinamento nell’Ufficio Pace e Relazioni Internazionali della Provincia di Bologna (ci sia permesso salutare gli splendidi Monica Manfredi e Nicola Brunelli, con i nostri migliori auguri di buon lavoro), ma ha la sua base operativa in una fitta rete costituita da enti locali, associazioni e altre istituzioni socio-culturali pubbliche e private.

Come già è successo l’anno scorso, l’intera serie di eventi che si snoderanno nel corso di tutto il mese di ottobre (qui il programma), ha come filo conduttore il tema delle relazioni, prese in considerazione su tre livelli: tra persone, culture e popoli. Esse sono il presupposto fondamentale per la costruzione di duraturi e profondi percorsi di pace. A questo link l’intervento introduttivo di Beatrice Draghetti, Presidente della Provincia di Bologna.

Con un po’ di rammarico dobbiamo segnalare la scarsa presenza della zona di Bazzano nella programmazione (rivolgendo invece il nostro plauso alla zona est e nordest della provincia, sempre molto attiva). Be’, sarà lo stimolo per partecipare l’anno prossimo con grande impegno, anzi… con Solidarietà Impegno!

Foto di Looking Glass sotto licenza Creative Commons

6 comments 2 Ottobre 2007

Nasce Libera Radio, voci contro le mafie

peppino_impastato.jpg

Libera Radio è la prima web radio d’informazione sulla legalità e contro le mafie, i suoi programmi possono essere ascoltati attraverso Internet (al sito www.liberaradio.it) e sulle frequenze di un network di radio locali in FM, distribuite su tutto il territorio nazionale. Per la zona di Bologna, sarà ospitata da Città del Capo – Radio Metropolitana alle frequenze 94.700 e 96.250 MHz.

La web radio vuole raggiungere e coinvolgere quella fascia di pubblico che usa quotidianamente linguaggi e strumenti multimediali per informarsi, comunicare e socializzare. Allo stesso tempo, la diffusione dei suoi programmi su emittenti locali permette a Libera Radio di arrivare ad un pubblico ampio ed eterogeneo.

Il progetto è nato da una collaborazione tra Città del Capo – Radio Metropolitana e la Fondazione Libera Informazione, con il supporto nella fase di start up dell’Agenzia Cooperare con Libera Terra, per creare un strumento multimediale che dia voce a chi è impegnato a sostegno della legalità e contro le mafie.

Il direttore responsabile di Libera Radio è Roberto Morrione, i programmi sono curati da una redazione di giornalisti e autori, con il contributo di un network di corrispondenti sul territorio.

Sempre a proposito di Libera, segnaliamo in anteprima che a Bazzano è stato formato un ristretto tavolo di lavoro per organizzare una serie di eventi che porteranno, nel corso del prossimo anno, all’intitolazione della nuova palestra a Peppino Impastato. Ebbene, lo diciamo con una punta di orgoglio, Solidarietà Impegno è stata chiamata a farne parte e non vede l’ora di essere convocata per l’inizio dei lavori e dare il suo contributo a questo importante progetto…

Foto di Mario M. sotto licenza Creative Commons

9 comments 1 Ottobre 2007


Chi Siamo

Solidarietà Impegno è un'associazione di giovani che si impegnano per un mondo più equo, un consumo consapevole e un'economia sostenibile. Lo fanno attraverso varie attività: promozione del commercio equo e solidale, organizzazione di convegni ed eventi, partecipazione a campagne di sensibilizzazione sulle varie tematiche della sostenibilità.

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Settembre 2007 - I Volontari di Solidarietà Impegno

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