Archive for 20 Settembre 2007
Dopo il Made in Italy arriva il Buy American

Nasce, negli USA, un vero e proprio movimento “Buy American“, che sta prendendo piede soprattutto nelle grandi metropoli e che sta invitando i cittadini statunitensi a comprare prodotti a stelle e strisce. Non (solo) per un cieco patriottismo, ma per una scelta di ecologismo, di buona economia e di protezione della salute.
Ecologismo perchè indubbiamente un paio di New Balance che viene dagli Stati Uniti costa meno in termini di CO2 di un paio di Nike che proviene dalla Cina, che devono attraversare l’intero pianeta prima di arrivare nel negozio sotto casa. Buona economia perchè lla grande quantità di importazioni dal resto del mondo può danneggiare l’economia americana. Salute perchè spesso i prodotti che provengono dai paesi del Terzo Mondo (soprattutto Asia e Cina) sono al centro di polemiche sulla tossicità e sulle materie prime utilizzate, nonchè sullo sfruttamento del lavoro.
Mentre in Italia l’attenzione a ciò che si mangia e si utilizza fa parte della nostra storia e della nostra tradizione (e, pure, facciamo così fatica a rinunciare ad un paio di Nike!), non si può affermare che negli Stati Uniti sia altrettanto scontato. Anche se l’indole patriottica tende a prendere il sopravvento nel “Buy American”, ci piace l’idea che nella patria dello ’strafogo’ e del consumo si cominci a ragionare un po’ di più sugli acquisti.
Bisogna ammettere però che si tratta di una forma di “consumo consapevole” un po’ particolare… se volete sorridere un po’ potete visitare le pagine seguenti:
- Come dimostrare di essere un Americano Orgoglioso (How to Show You Are a Proud American)
- www.howtobuyamerican.com
- www.makeamerica.com
- Notizie sul Made in America
PS: A proposto di genuinità… Greenpeace lancia una campagna per il Parmigiano Reggiano: “il Parmigiano-Reggiano si fa con il latte. E il latte viene dalle mucche. Ma purtroppo le mucche del Consorzio del Parmigiano Reggiano mangiano ogni giorno soia Ogm della Monsanto. Gli organismi geneticamente modificati contaminano, in questo modo, la filiera di produzione e, dai laboratori della Monsanto, arrivano spediti sulle nostre tavole. Per info e per partecipare alla campagna in difesa della qualità del Parmigiano: http://www.greenpeace.it/parmigiano/index.php“
Foto di elevatedprimate sotto licenza Creative Commons
1 comment 20 Settembre 2007




