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San Paolo contro l’Inquinamento Visivo

Immaginate una città come New York o Roma improvvisamente senza cartelli pubblicitari, insegne luminose, schermi elettronici per spot pubblicitari. Senza quella forma di inquinamento che ormai passa completamente inosservata, ma che effettivamente copre quotidianamente gli angoli antichi delle città…
Questo succede a San Paolo, metropoli brasiliana che conta 20 milioni di abitanti. Grazie ad una legge municipale entrata in vigore a gennaio 2007 che vieta a insegne, cartelli, manifesti di penzolare dai grattaceli della metropoli, nella speranza di una città più pulita.
Forse una scelta un po’ estrema, che divide architetti ed intellettuali, che vedono in questa scelta un segno di grande civiltà e la prospettiva di una città ideale, e chi con la pubblicità ci campa. E si può immaginare perché questi ultimi siano tanto arrabbiati: addio alle colorate pubblicità di jeans o cellulari, addio alle insegne di banche e di sexy shop; non ci saranno neanche più i depliant distribuiti per strada, né pubblicità sugli autobus, né sui taxi, perfino le semplici insegne dei negozi verranno fortemente ridimensionate.
Se in Brasile le cose vanno in questo modo, in Italia invece il mondo della pubblicità gode di un’estrema libertà… visitare Roma o Milano è diventato quasi un modo diverso di sfogliare un catalogo e non è raro che palazzi dei secoli passati si ornino di una giovane signora in desabille, o di moderne insegne di negozi e pizzerie.
Un inquinamento non solo estetico, ma anche luminoso: qual è l’ultima volta che avete guardato a una stella a Bologna? Forse una via di mezzo si potrebbe trovare, per lo meno nei centri storici e nelle campagne, forse si potrebbe limitare le ore di accensione delle insegne e le misure delle insegne… Quanto sarebbe bello se alle 9 di sera si spegnessero tutte le insegne luminose di Bologna, lasciando solo quelle belle luci gialle che riscaldano la città???
Ormai non ci facciamo più caso perché loghi e pubblicità sono entrate in piena regola nelle nostre vite. Ma in fondo siamo un po’ stanchi, in fondo percepiamo il bombardamento di messaggi ed emozioni e siamo spossati. In fondo, potremmo fare qualche passo indietro nella direzione della civiltà e ammirare un po’ di più le nostre città.
3 comments 13 Settembre 2007




