Archive for Settembre 2007

Ctm Altromercato e la FRUTTA: nasce Ctm Agrofair

Fruit stand

Nasce una nuova società di distribuzione equa e solidale che si focalizza nel settore della frutta tropicale: è Ctm Agro Fair Italia, costituita nel 2004 dalla collaborazione di Ctm Altromercato e di Agrofair Europe, il maggior importatore europeo di frutta fresca fair trade (sede in Olanda).

Tutti conosciamo Ctm Altromercato, la maggiore organizzazione italiana di commercio equo e solidale. Pochi conoscono Agrofair Europe.

Nata nel 1996 con l’obiettivo di creare una filiera integrata dedicata alla frutta equo e solidale, Agrofair ha una caratteristica unica: è posseduta al 50% dalle stesse organizzazioni di coltivatori del Sud del Mondo e al 50% da ONG europee. Agrofair acquista direttamente dai propri produttori, garantisce prezzi equi e volumi costanti per tutto l’anno; si occupa delle operazioni di assistenza tecnica ai produttori, sviluppo e controllo qualità, nonchè dello svolgimento delle operazioni logistiche di importazione.

Ma perchè si è deciso di fondare il nuovo consorzio Ctm Agrofair Italia?

Heini Grandi, fondatore di Ctm altromercato ed attuale direttore di Ctm Agrofair così descrive come è nata Ctm Agrofair:

“La nascita di Ctm Agrofair è il risultato di un percorso iniziato nel 2000. Ci eravamo resi conto fin da allora che da soli – in quanto Ctm altromercato – era quasi impossibile importare banane; per la complessità del mercato dei prodotti freschi, di cui non avevamo esperienza per la questione delle licenze; per le difficoltà logistiche (trasporto con navi). Cercavamo un partner, e sapevamo che Agrofair era interessata al mercato italiano. Abbiamo dunque deciso di iniziare insieme questa sfida.”

E’ proprio per gestire questa complessità del mercato del fresco che nel 2004 il consorzio Ctm altromercato ha deciso, con il consenso dei propri soci le Botteghe del Mondo, di creare una società partecipata al 50 % da CTM e al 50 % da Agrofair Europe: Ctm Agrofair Italia srl.

Add comment 25 Settembre 2007

Dopo il Made in Italy arriva il Buy American

Buy American

Nasce, negli USA, un vero e proprio movimento Buy American“, che sta prendendo piede soprattutto nelle grandi metropoli e che sta invitando i cittadini statunitensi a comprare prodotti a stelle e strisce. Non (solo) per un cieco patriottismo, ma per una scelta di ecologismo, di buona economia e di protezione della salute.

Ecologismo perchè indubbiamente un paio di New Balance che viene dagli Stati Uniti costa meno in termini di CO2 di un paio di Nike che proviene dalla Cina, che devono attraversare l’intero pianeta prima di arrivare nel negozio sotto casa. Buona economia perchè lla grande quantità di importazioni dal resto del mondo può danneggiare l’economia americana. Salute perchè spesso i prodotti che provengono dai paesi del Terzo Mondo (soprattutto Asia e Cina) sono al centro di polemiche sulla tossicità e sulle materie prime utilizzate, nonchè sullo sfruttamento del lavoro.

Mentre in Italia l’attenzione a ciò che si mangia e si utilizza fa parte della nostra storia e della nostra tradizione (e, pure, facciamo così fatica a rinunciare ad un paio di Nike!), non si può affermare che negli Stati Uniti sia altrettanto scontato. Anche se l’indole patriottica tende a prendere il sopravvento nel “Buy American”, ci piace l’idea che nella patria dello ’strafogo’ e del consumo si cominci a ragionare un po’ di più sugli acquisti.

Bisogna ammettere però che si tratta di una forma di “consumo consapevole” un po’ particolare… se volete sorridere un po’ potete visitare le pagine seguenti:

PS: A proposto di genuinità… Greenpeace lancia una campagna per il Parmigiano Reggiano: “il Parmigiano-Reggiano si fa con il latte. E il latte viene dalle mucche. Ma purtroppo le mucche del Consorzio del Parmigiano Reggiano mangiano ogni giorno soia Ogm della Monsanto. Gli organismi geneticamente modificati contaminano, in questo modo, la filiera di produzione e, dai laboratori della Monsanto, arrivano spediti sulle nostre tavole. Per info e per partecipare alla campagna in difesa della qualità del Parmigiano: http://www.greenpeace.it/parmigiano/index.php

Foto di elevatedprimate sotto licenza Creative Commons

1 comment 20 Settembre 2007

Chi prima arriva, meglio alloggia

Popolazioni-indigene

Dopo quasi un quarto di secolo, l’ONU finalmente approva la Dichiarazione dei Diritti dei Popoli Indigeni. Ci sono voluti 22 anni di dibattiti per stabilire che:

  • i popoli indigeni hanno diritto alla proprietà della loro terra
  • i popoli indigeni non possono essere sfrattati dai loro territori senza il loro libero e informato consenso.

In Occidente, terra dove nasce e si sviluppa il concetto di Proprietà Privata e quel sottile alone di sacralità che circonda ogni nostro possedimento, può sembrare una banalità. Ma solo perché ci scordiamo in fretta del fatto che intere popolazioni si sono estinte nell’ultimo secolo, insieme alle loro conoscenze, tradizioni e lingue, e che tante altre combattono ogni giorno per continuare ad esistere.

Non pensiamo solo agli indiani d’America o agli Aborigeni australiani, forse i casi più noti, ma anche agli Akuntsu, popolazione del Brasile che oggi conta 6 individui, ai Jarawa dell’India che sono approssimativamente 200-300 individui, o ai 20.000 Innu del Canada.

Il fatto che Australia, Nuova Zelanda, Canada e Stati Uniti abbiano votato contro, ci dà da pensare.

Per maggiori notizie sui popoli indigeni e per capire la loro importanza nel mondo, vi consigliamo di visitare il sito di Survival International, che sostiene i popoli tribali di ogni continente, la cui oppressione avviene sempre nel nome del “progresso economico”. Sul sito potrete anche leggere alcuni articoli sull’approvazione della Dichiarazione dei Diritti dei Popoli indigeni.

1 comment 17 Settembre 2007

San Paolo contro l’Inquinamento Visivo

San Paolo, Brazil, e l’Inquinamento Visivo

Immaginate una città come New York o Roma improvvisamente senza cartelli pubblicitari, insegne luminose, schermi elettronici per spot pubblicitari. Senza quella forma di inquinamento che ormai passa completamente inosservata, ma che effettivamente copre quotidianamente gli angoli antichi delle città…

Questo succede a San Paolo, metropoli brasiliana che conta 20 milioni di abitanti. Grazie ad una legge municipale entrata in vigore a gennaio 2007 che vieta a insegne, cartelli, manifesti di penzolare dai grattaceli della metropoli, nella speranza di una città più pulita.

Forse una scelta un po’ estrema, che divide architetti ed intellettuali, che vedono in questa scelta un segno di grande civiltà e la prospettiva di una città ideale, e chi con la pubblicità ci campa. E si può immaginare perché questi ultimi siano tanto arrabbiati: addio alle colorate pubblicità di jeans o cellulari, addio alle insegne di banche e di sexy shop; non ci saranno neanche più i depliant distribuiti per strada, né pubblicità sugli autobus, né sui taxi, perfino le semplici insegne dei negozi verranno fortemente ridimensionate.

Se in Brasile le cose vanno in questo modo, in Italia invece il mondo della pubblicità gode di un’estrema libertà… visitare Roma o Milano è diventato quasi un modo diverso di sfogliare un catalogo e non è raro che palazzi dei secoli passati si ornino di una giovane signora in desabille, o di moderne insegne di negozi e pizzerie.

Un inquinamento non solo estetico, ma anche luminoso: qual è l’ultima volta che avete guardato a una stella a Bologna? Forse una via di mezzo si potrebbe trovare, per lo meno nei centri storici e nelle campagne, forse si potrebbe limitare le ore di accensione delle insegne e le misure delle insegne… Quanto sarebbe bello se alle 9 di sera si spegnessero tutte le insegne luminose di Bologna, lasciando solo quelle belle luci gialle che riscaldano la città???

Ormai non ci facciamo più caso perché loghi e pubblicità sono entrate in piena regola nelle nostre vite. Ma in fondo siamo un po’ stanchi, in fondo percepiamo il bombardamento di messaggi ed emozioni e siamo spossati. In fondo, potremmo fare qualche passo indietro nella direzione della civiltà e ammirare un po’ di più le nostre città.

3 comments 13 Settembre 2007

Sold Out

Concerto di Tamburidavicino all’Autunno Bazzanese 2007

Ci dispiace comunicare agli interessati che tutti i posti per la Cena Cilena sono stati prenotati.
Ma non sentitevi esclusi!
Potete partecipare ugualmente alla serata: alle 21.30 inizierà il concerto gratuito di Tamburidavicino, con tamburi africani e lettura di poesie dal Continente Nero. Inoltre, durante tutta la serata sono disponibili degustazioni gratuite di prodotti equosolidali (tè, tisane, caffè, cioccolata…) nonchè il banchetto dei prodotti equosolidali e Libera Terra.
Ci vediamo quindi in Rocca a Bazzano mercoledì 12 Settembre 2007.

Foto di chiefmoamba sotto licenza Creative Commons

1 comment 11 Settembre 2007

Ultimi giorni!

… per prenotare un posto alla Cena Cilena!

Ritmi e sapori dal Sud del Mondo - cena equosolidale e musica etnica all’Autunno Bazzanese

La cena si terrà Mercoledì 12 settebre 2007 alle 20.00, nella Rocca di Bazzano, nell’ambito dell’Autunno Bazzanese 2007.
Il menu, tutto equosolidale: Crostini con pebre, Empanadas, Pastel di quinoa, Pollo boracho, Insalata cilena, Semifreddo all’ananas, Amaretti di quinoa al cioccolato, Vino cileno, Guaranito, Caffè e liquore.
Costo totale: 25€.
Per prenotazioni e info: info@solidarietaimpegno.org oppure 348.7632230.

La serata, organizzata da Solidarietà Impegno, conta sul patrocinio del Comune di Bazzano e Pro-Loco, della Fondazione Rocca dei Bentivoglio e della collaborazione della Cooperativa Oltremare di Modena per il catering. Seguirà inoltre un concerto di Tamburidavicino.

Foto di purplespace sotto licenza Creative Commons

Add comment 8 Settembre 2007

Diamo i numeri

Numbers

Un po’ di dati provenienti dalla Flo, il coordinamento internazionale dei marchi di garanzia del commercio equo e solidale e riferiti al 2006:

  • I consumatori di tutto il mondo hanno speso 1.6 milioni di euro per l’acquisto di prodotti a marchio Fairtrade: un aumento del 41% rispetto all’anno precedente.
  • Tale aumento ha portato dei vantaggi a oltre 1milione e 400mila produttori e lavoratori del sud del mondo.
  • I prodotti che hanno conosciuto la crescita maggiore sono il cacao, che è aumentato del 93%, il caffè del 53%, il te del 41%, le banane del 31%, e il cotone del 50%.
  • Il numero dei licenziatari (aziende che vendono il prodotto confezionato con marchio Fairtrade) nel 2006 è passato da 1514 a 1954, con una particolare dedizione da parte di alcune aziende nel supporto del commercio equo e solidale.

Questi sono i Paesi più attivi nel Commercio Equo e Solidale:

(continua…)

Add comment 6 Settembre 2007

Online le Foto di ‘Contro le Mafie’

Una foto dell’evento

Per gentile concessione di Luca Grasselli, finalmente online le foto dell’evento che Solidarietà Impegno ha organizzato a Marzo 2007 in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno contro le Mafie nella Rocca di Bazzano. E’ stata una serata molto ricca e molto partecipata, sia dai parte dei volontari, sia da parte dei cittadini.

Approfittiamo per invitarvi a Sapori e ritmi del Sud del Mondo (nel programma dell’Autunno Bazzanese 2007): cena cilena a base di prodotti equosolidali, seguita da uno spettacolo musicale-teatrale dai ritmi etnici. Menu (25€): Crostini con pebre, Empanadas, Pastel di quinoa, Pollo boracho, Insalata cilena, Semifreddo all’ananas, Amaretti di quinoa al cioccolato, Vino cileno, Guaranito, Caffè e liquore.
Per prenotazioni: info@solidarietaimpegno.org oppure 348.7632230.
Presso la Rocca dei Bentivoglio di Bazzano (BO). Scarica il Programma della serata.

4 comments 3 Settembre 2007


Chi Siamo

Solidarietà Impegno è un'associazione di giovani che si impegnano per un mondo più equo, un consumo consapevole e un'economia sostenibile. Lo fanno attraverso varie attività: promozione del commercio equo e solidale, organizzazione di convegni ed eventi, partecipazione a campagne di sensibilizzazione sulle varie tematiche della sostenibilità.

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