Archive for Agosto 2007
Biologico. Perchè?

Solidarietà Impegno è per il biologico.
Ma non per un fanatismo naturalista, new age o vegano, ma semplicemente perchè il biologico, quando veramente tale e non una trovata pubblicitaria, garantisce il massimo rispetto dell’ambiente, delle popolazioni rurali, dell’uomo.
1 comment 31 Agosto 2007
Cena cilena e musiche africane all’Autunno Bazzanese 2007

Solidarietà Impegno quest’anno organizza una cena Equosolidale nell’ambito dell’Autunno Bazzanese 2007 (Scarica il Programma della serata). Il menu è cileno, le musiche sono africane. I volontari, bazzanesi.
Lo scopo è quello di dimostrare che è davvero possibile creare un evento che sia rispettoso dell’ambiente e del lavoro dell’uomo:
- serviremo acqua in caraffa poichè l’acqua in bottiglia non è migliore di quella del rubinetto ed è dannosa all’ambiente e, spesso, alle popolazioni indigene;
- utilizzeremo piatti, posate, bicchieri in materiale completamente biodegradabile;
- l’intero menu è preparato con ingredienti che provengono dal commercio equo e solidale, da cooperative sociali italiane e da coltivazioni biologiche.
E vi assicuriamo che sarà tutto davvero buono!
Ma la serata non si fermerà alla cena: sono previste degustazioni gratuite di prodotti equosolidali, un mercatino di prodotti alimentari e un concerto di tamburi africani con lettura di poesie di Tamburidavicino.
Dove? La Rocca dei Bentivoglio di Bazzano
Quando? Mercoledì 12 Settembre, alle 20 (oppure alle 21:45 per il concerto)
Per partecipare alla cena Cilena (costo €25) è necessario prenotare al numero 348/7632230, oppure tramite il nostro indirizzo email info@solidarietaimpegno.org…. VI ASPETTIAMO!
Approfittiamo per ringraziare tutti quelli che danno una mano a Solidarietà Impegno per questo evento: il Comune di Bazzano e la Pro Loco, la Fondazione Rocca dei Bentivoglio, l’associazione Overseas di Modena per il catering.
1 comment 30 Agosto 2007
Una vittoria per l’acqua (e per l’Uomo)

Finalmente una legislazione sull’ACQUA come “bene comune”: all’inizio dell’estate, nel previsto silenzio generale dei media, è passata alla Camera una moratoria (sospensione) dei processi di privatizzazione della rete idrica in Italia, sotto forma di emendamento al Decreto Legge Bersani.
Tale emendamento prevede che, fino all’approvazione di una nuova normativa, saranno sospesi tutti gli affidamenti a soggetti privati relativamente alla gestione del servizio idrico integrato, compresi quelli attualmente in corso.
In più è passato anche un subemendamento (!) che stabilisce che tale sospensione rimanga in vigore non per 12 mesi, come prevedeva il primo emendamento, ma fino all’adozione della riforma complessiva di settore, in corso di discussione in commissione parlamentare.
E’ stata così invertita la tendenza che ha caratterizzato gli ultimi anni: ovvero quella di rendere i Comuni soggetti azionisti (co)proprietari di imprese che puntano a massimizzare i profitti ottenuti dalla vendita di servizi cui nessuno può rinunciare (energia, acqua, rifiuti, trasporti, telecomunicazioni), con la creazione di imprese multiutilities (come Hera in Emilia Romagna) quotate in Borsa.
Un unico compromesso non si è riuscito ad evitare: resta infatti aperta la possibilità di continuare ad affidare il servizio idrico integrato a Spa a capitale sociale interamente pubblico, società trattate dal diritto di imprese come soggetti privati a tutti gli effetti.
Il merito di questa vittoria è da imputare innanzitutto ai vari Movimenti per l’Acqua, che in tutta Italia hanno raccolto firme, informato i cittadini e fatto pressioni per il riconoscimento delle risorse idriche come Bene Comune. Ma anche alle frange di sinistra dell’attuale maggioranza, che hanno accolto quest’idea e l’hanno imposta in parlamento.
Controproducente invece il ruolo del Governo, nella vece del ministro degli Affari Regionali Linda Lanzillotta, che puntava alla definitiva privatizzazione di tutti i servizi pubblici locali. In contrasto con il programma dell’Unione che, in merito, era piuttosto esplicito: «Nei servizi a rete la proprietà delle reti deve rimanere pubblica, Nel settore cruciale dell’acqua la distinzione tra rete e servizio è più complessa. Entrambe le funzioni dovranno quindi rimanere pubbliche.»
Add comment 25 Agosto 2007
Estate 2007: che sia un’estate Solidale

In agosto l’Italia si ferma, e si ferma anche Solidarietà Impegno. Riprenderemo con le Notizie dopo Ferragosto, o forse anche a fine Agosto, o magari a Settembre. Vi lasciamo con la speranza e l’augurio che passiate dei momenti felici, ma soprattutto che possiate vivere le vostre vacanze in modo RESPONSABILE e SOLIDALE: non turisti ma viaggiatori; non una vacanza “usa e getta” ma un viaggio (perchè no? anche interiore) alla scoperta di culture, suoni, sapori diversi, nel totale rispetto dell’ambiente e delle persone. Che siate sulla Riviera Romagnola, in montagna, che andiate a visitare le città d’Europa o che siate dall’altra parte del Pianeta, siete “Cittadini del Mondo”: ricordate che è importante rispettare la storia e le tradizioni del luogo dove siete accolti e che la qualità di vita di tutti dipende dalle azioni quotidiane di ciascuno.
Prima di salutarvi vogliamo darvi la possibilità di imparare qualcosa in più sulle vacanze solidali e il turismo responsabile, due modi di fare vacanza che stanno prendendo sempre più piede in Italia:
- Sito dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile
- Nonprofitonline offre un elenco di associazioni e organizzazioni che organizzano vacanze solidali, in Italia e all’estero, di impronta sociale, umanitaria, culturale o ecologica
Tra le più importanti organizzazioni italiane che si occupano di turismo responsabile e di viaggi solidali ci sono:
- Viaggi e Miraggi
- Associazione RAM
- Pindorama
- Cooperativa Oltremare di Modena, punto di riferimento per Solidarietà Impegno ormai da anni
- CTS (Centro Turistico Studentesco) sostiene ed organizza il turismo responsabile e sostenibile
- Viaggi Solidali
Buone (!) vacanze a tutti!
Associazione Solidarietà Impegno
PS: Vi invitiamo a dare un’occhiata ai nostri appuntamenti previsti per fine agosto e settembre 2007!
Add comment 3 Agosto 2007
Progetto Città Verdi

I governi locali spesso arrivano prima e arrivano meglio rispetto ai governi nazionali nel tentativo di evitare consumi dissennati, causa di danni economici e climatici.
L’iniziativa più ambiziosa riunisce 40 grandi città sparse per il mondo. Il progetto si chiama Energy Efficiency Building Retrofit Program e si tratta di un’innovativa tecnica finanziaria per rendere più efficienti e meno dispersivi i vari consumi. Il progetto è promosso dalla Clinton Foundation e coinvolge, tra le altre, le seguenti città: Bangkok, Berlino, Chicago, Houston, Johannesburg, Karachi, Londra, Melbourne, Città del Messico, Mumbai, New York, Sao Paulo, Seoul, Tokyo, Toronto, Madrid, Parigi. E anche la nostra Roma.
E’ stato stimato infatti che le città “si mangiano” il 75% dell’energia a disposizione nel mondo e producono la stessa percentuale di emissioni di gas serra. E i palazzi in particolare emettono il 50 per cento del biossido di carbonio presente nei centri urbani (anche se in metropoli come Londra o New York la percentuale sale al 70 per cento).
Come funziona il progetto? Ristrutturando i palazzi in modo da renderli energeticamente efficienti: in questo modo si riduce la quantità di energia necessaria per riscaldare e, di conseguenza, si diminuiscono le emissioni nocive e le spese a carico dei cittadini.
Per fare ciò sono state coinvolte banche e aziende: se un’azienda energetica garantisce tale risparmio energetico/economico, una banca finanzierà la ristrutturazione sulla base del risparmio futuro.
Per ora sono 5 le banche coinvolte, che hanno raggruppato per il progetto 5 miliardi di dollari. Inoltre diverse aziende del settore energetico si sono impegnate a migliorare la propria efficienza.
Per saperne di più:
Foto di MidiMacroMan sotto licenza Creative Commons
Add comment 1 Agosto 2007




